Maker Faire Rome lancia il R.O.M.E Prize.

La novità di Maker Faire Rome 2016 è un premio di 100.000 euro al miglior maker: il R.O.M.E. Prize.

Ne parlano Massimiliano Colella –  Direttore Generale di AssetCamera, che organizza Maker Faire Rome, e Alessandro Ranellucci, che ne è Executive Content Coordinator.

“Una delle grandi novità che abbiamo pensato per la Maker Faire Rome 2016 è il R.O.M.E. Prize, il premio da 100.000 euro che assegneremo al miglior maker partecipante. È una cosa folle, apparentemente esagerata, ma al tempo stesso probabilmente la più naturale evoluzione di questo percorso altrettanto folle che cominciammo quattro anni fa con l’ambizione di realizzare la più grande manifestazione europea sull’innovazione – riuscendoci, grazie all’aiuto di tutti.
I maker sono oggi un segmento delle nostre economie, un pezzo della società, un pezzo del sistema scolastico, un pezzo della nuova geografia urbana e, indubbiamente, un pezzo del nostro futuro.

Abbiamo lavorato tanto, in questi mesi, per mettere in piedi il regolamento ottimale da applicare alla Call for Makers, cercando tutte le garanzie necessarie perché il premio vada a chi merita davvero un riconoscimento ed un incoraggiamento. Abbiamo quindi deciso di escludere le grandi aziende (sopra i 50 dipendenti o fatturato sopra i 10M) e tutte le Pubbliche Amministrazioni. Perché anche se è vero che tutti sono maker, vogliamo che il premio aiuti chi ha raggiunto risultati importanti anche senza partire da grandi risorse. Dietro ogni progetto c’è una storia, e quella storia fa la differenza.

A questo scopo, avevamo anche previsto un’esclusione per i progetti che hanno ricevuto finanziamenti pubblici. Ma forse eravamo stati troppo zelanti, e tanti maker ci hanno segnalato di avere ricevuto aiuti di piccola entità, utili ma non essenziali per la riuscita del progetto. Non è sempre facile tracciare una linea di confine. Decidere una soglia di importo arbitraria? Forse avremmo creato ancora più problemi e più burocrazia. In fondo se un progetto ha vinto un finanziamento vuol dire che. in effetti. è un buon progetto, e non vogliamo certo escluderlo per questo, anzi! Abbiamo deciso quindi di rimuovere questo vincolo: anche chi ha ricevuto finanziamenti pubblici potrà partecipare. Ma dovrà saper convincere la giuria del proprio progetto e della propria storia. Proprio come gli altri partecipanti.

Noi ce la stiamo mettendo tutta. Ora aspettiamo i vostri progetti, e vinca il migliore – perché con lui vinceremo tutti.”


La Call for Makers è aperta fino al 15 giugno. Per candidare i vostri progetti, cliccate qui. 

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