Aspettando #MFR17: ecco i food makers di Maker Faire New York!

  10 ottobre 2017  >   Eventi · Flash · Ultime notizie

coltivazioni idroponiche, macchine da caffè hackerate, spezie e tè sostenibili: l’innovativa e diversificata  Future Food Zone di Maker Faire New York!

 

Chris Coccagna con il suo T-WE TEA

Dopo l’esperienza californiana, lo scorso maggio a San Mateo, e poco prima della partecipazione a #MFR17, Chiara Cecchini del Future Food Ecosystem si è fermata a New York, selezionando i migliori Food Makers della zona e dando vita alla Future Food Zone, un’area dedicata al cibo del futuro. È il momento di presentarvi i progetti esposti!

La prima area di Future Food Zone era dedicata al cibo responsabile.  Ethan Frisch ha presentato la sua Burlap & Barrel, una piccola azienda che seleziona e fornisce spezie provenienti da tutto il mondo. Vicino a loro, Chris Coccagna, un grande appassionato di thè, ha mostrato il suo T-WE TEA, un progetto con due finalitá:

  •  Offrire un thè senza aromi o coloranti aggiunti e dalla filiera sostenibile e tracciata
  •  Creare attorno al mondo degli amanti del té una community internazionale, attraverso un blog e una comunicazione colorata e frizzante sui canali social del progetto

Nell’area dedicata all’educazione Vivian T. Lee, studentessa in Progettazione e Tecnologia a Parson, ha presentato milk’Em, un gioco che sensibilizza i bambini sul maltrattamento degli animali da fattoria. Stephen Ritz invece, un insegnante molto noto in America, ha presentato la sua Green Bronx Machine, uno strumento che  permette di coltivare ovunque, con un risparmio del 90% sull’uso dell’acqua. Stephen, con i progetti realizzati assieme ai suoi studenti negli ultimi anni, ha coltivato oltre 18.000 kg di frutta e verdura!

Si ricollegano a quest’ultima iniziativa quelli presenti nell’area dedicata allo smart gardening: Bloomengine, ad esempio, ha presentato un dispositivo che aiuta a coltivare fiori all’interno di una teca, con un consumo d’acqua davvero ridotto. Elaine Kung ha presentato invece + Farm, un sistema di coltivazione idroponica verticale e modulare che consente a chiunque, anche in un ufficio, di coltivare in maniera semplice e rapida.

Non poteva poi mancare un corner dedicato alla stampa 3D. Evan Weinstein, studente all’Università di Pennsylvania, ha presentato Cocoa Press, una stampante 3D che permette di stampare le forme più disparate con l’uso del cioccolato. Lo startupper Luis Rodriguez invece ha presentato diversi tipi di concetti di stampa 3D ed é stato con Pancake Bot che ha stupito tutte le famiglie presenti. Ha stampato infatti degli ottimi pancakes brandizzati Maker Faire…Davvero un’idea perfetta per la colazione!

 

Con Cocoa Press il cioccolato si stampa in 3D!

Ultima area della Future Food Zone era quella dedicata agli smart hardwares. Victoria Gregory e Gabe Alba hanno mostrato il loro Coffee Cookie, un dispositivo portatile e ricaricabile che mantiene sempre caldo il caffè. Uno strumento indispensabile il lunedì mattina! È rimasto in tema Matthew Oswald che ha presentato Mugsy, la prima macchina del caffè hackerata e personalizzabile. Il progetto gli è valso il blue ribbon.

Tante sono le ispirazioni che con il Future Food Ecosystem abbiamo potuto trovare a Maker Faire New York. Ora siamo pronti per una nuova avventura e per raccontarvi l’innovazione nel mondo del food, dall’1 al 3 dicembre, a Maker Faire Rome, la più grande Maker Faire d’Europa!

 

Il famoso Stephen Ritz, food maker inventore della Green Box Machine

Maker Faire Rome – The European Edition 4.0 (1-3 dicembre, Fiera di Roma) avrà una sezione dedicata al mondo del cibo e agricoltura: l’innovazione nell’alimentazione (cibi, macchine, robotica, metodi di preparazione e conservazione) e nell’agricoltura (agro-tech, innovazione rurale, automazione, monitoraggio). L’Area Food di #MFR17 è realizzata in collaborazione con il Future Food Institute, anima educational di un intero ecosistema – il Future Food –  che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo ma valorizzando il territorio.