Aspetti legali della stampa 3D: come tutelare una rivoluzione

Sabato 17 Ottobre · Dalle 11.45 alle 12.45 · Room 4

L’improvvisa accelerazione nel mercato della stampa 3D ha di fatto posto il mondo del diritto davanti ad alcune sfide giuridiche di non semplice soluzione. Il fenomeno del 3D printing sta infatti crescendo a dismisura, con il rischio che la rivoluzione dei makers sia ‘in-controllata’, con impatti negativi e rischi per tutta la filiera produttiva e per gli utenti finali. La stampa 3D ha messo in atto il c.d. processo di democratizzazione della manifatturizzazione, facendo entrare in crisi l’attuale sistema di proprietà intellettuale.

Complesse sono anche le implicazioni che tale tecnologia pone nel campo medico, in particolare in relazione alla qualità del prodotto finale e alla sicurezza del processo produttivo. Stampa 3D che comporta infatti rischi causati da dispositivi medici malfunzionanti o possibili danni alla salute derivanti dal processo di stampa o dall'utilizzo del prodotto stampato.

Oggi una soluzione definitiva non esiste. L’esempio di video, musica e libri dovrebbe aver fatto capire tutti che è inutile chiudere i file e adattare i contratti e le leggi vigenti. Innovare non significa adattare, significa capire la tecnologia e ripensare i modelli tecnologici e contrattuali.

Avv. Marco Giacomello / Avv. Maria Livia Rizzo
Avv. MARCO GIACOMELLO: Partner dello Studio Legale MPSLAW di Milano, mi occupo di diritto privato dell’informatica e di diritto della proprietà intellettuale, con focus specifico sul settore dell’editoria digitale e sulle start-up ad alto contenuto tecnologico.

Laureato in Giurisprudenza nell’Università di Trento con una tesi comparatistica sul rapporto tra copyright e privacy e attualmente sono dottorando di ricerca in Diritto e nuove tecnologie nell’Università di Bologna. Da diversi anni tengo cicli di lezioni e seminari in molteplici convegni internazionali, master e corsi di alta formazione. Sono inoltre Cultore della materia presso la cattedra di Informatica Giuridica del Prof. Giovanni Ziccardi, nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano.

Collaboro stabilmente con il sito internet della rivista “Wired” e con il mensile “WIN Magazine” con rubriche dedicate al Legal Tech. Co-founder del network L3DP (Legal 3D Printing), il network di professionisti di riferimento per tutti gli aspetti legali della stampa 3D: proprietà intellettuale, responsabilità da prodotto, licenze e contrattualistica. Socio fondatore dell’I.D.B.N., l’Italian Scientific Network for 3D-Printing and 3D-Bioprinting in Medicine.

Da sempre appassionato di nuove tecnologie, ho reso questa passione il fulcro della mia attività di ricerca e della mia professione, sviluppando le competenze per fornire ai miei clienti una consulenza globale e prospettica, nella convinzione che non esistano ostacoli insuperabili ma solo diversi modi per realizzare un progetto.

Avv. MARIA LIVIA RIZZO: Avvocato, si occupa di medicina legale e diritto penale. Dottore di ricerca in Diritto e Nuove Tecnologie e Assegnista di ricerca presso il CIRSFID - Università di Bologna. Cultrice della materia presso la Cattedra di Medicina Legale della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna. Co-Founder di Legal 3D Printing. Socio fondatore di IDBN - Italian Digital Biomanufacturing Network.

Contributor per Stampa 3D Forum e collaboratrice per il settore legale di OBM - Open Biomedical Initiative.


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Dati aggiornati il 19/10/2015 - 21.07.36