“JustMakeIt!” a GEC2015: ecco i progetti

#JustMakeIt! @ GEC2015: tutti i progetti 

Giochiamo ad immaginare un futuro in cui tutti saremo in grado – attraverso software e hardware open source – di diventare i produttori dei nostri desideri. Fatto? Se vi siete proiettati nel 2100 abbiamo una notizia per voi: il futuro è ora. Dal 17 al 19 Marzo a #GEC – Global Entepreunership Congress – 2015 nello spazio chiamato  “JustMakeIt!”,  Italia Lavoro e MakerFaire Rome, in collaborazione con WeMake che ha curato la selezione dei progetti, hanno creato  un piccolo padiglione interattivo per mostrare e dimostrare cosa sta accadendo alla nuova manifattura digitale.

“La parola d’ordine di tutti i progetti in mostra è: #open perchè, come dice Massimo Banzi che sarà a GEC martedi 17 per uno speech,  “non c’è bisogno del permesso di nessuno per fare grandi cose”.

L’area dei #makers presenti e’ stata curata da WeMake.cc, Makerspace di Milano che ha selezionato i progetti presenti e le schede descrittive che illustrano  come si e’ arrivati a creare prodotti quali:

  • Illuminasogni:  una serie di lampade di cortesia che raccontano fiabe o diffondono musica tramite un lettore integrato di mp3. Mamma o papà possono, ad esempio, registrare un mp3 con la loro voce e inserirlo nella lampada con chiavetta USB, così la favola verrà ascoltata dal bambino prima di addormentarsi. L’Illuminasogni è anche dotato di sensori di prossimità che permettono al dispositivo di illuminarsi al passaggio. Illuminasogni e’ un prodotto interamente realizzabile all’interno di un makerspace (casomai voleste provarci voi stessi)
  • e-NABLE, che utilizza il 3D printing per realizzare arti prostetici a basso costo in grado di permettere a chiunque di poter accedere recuperare la funzionalita’ del proprio arto. Anche se i dati esatti sono difficile da reperire, nel mondo ci sono centinaia di migliaia di persone che hanno bisogno di protesi per le mani e tra i più bisognosi ci sono indubbiamente i bambini. Questo è perché una protesi può costare diverse decine di migliaia di euro e la crescita rischia di renderne necessaria la continua sostituzione, con costi molto alti che pochi possono permettersi di affrontare. Grazie alla stampa 3D, ma soprattutto grazie all’inventività e alla passione della community di e-Nable, migliaia di persone appassionate di 3D printing in tutto il mondo, lo scenario sta radicalmente cambiando e cosi la vita di molte persone.
  • CROMATICA – un prodotto ibrido: una lampada da tavolo e un amplifcatore, comtrollato d un’interfaccia gestuale e da una app che integra perfettamente luce, suono e gestualita’ per creare effetti di grande fascino, come quello di un caminetto, di un arcobaleno o il rilassante suono di una fontana. Cromatica e’ il primo esperimento open source in un prodotto industriale, che permette agli utenti di programmare il proprio mix di effetti luminosi e sonori: grazie al cuore Arduino il firmware puo’ essere modificato con nuove funzionalita’ dalla comunita’.
  • Cubetto Playset Design – Cubetto è un play set per bimbi in eta’ prescolare, per introdurli ai fondamentali delle logiche di programmazione senza che abbiano bisogno di saper leggere e scrivere. Il gioco – un robot in legno animato – consente di poter apprendere in modo divertente le logiche e il linguaggio di una macchina. Ogni componente è in legno e il cuore elettronico è Arduino. Il progetto è totalmente open source, ciò significa che è possibile conoscerne ogni specifica e riprodurla autonomamente. Il vantaggio offerto da Primo è nella vendita del set già pronto all’uso.
  • +LAB – Unico laboratorio universitario interamente dedicato alla stampa 3D, +LAB nasce da un’intuizione del Politecnico di Milano ed accoglie ogni giorno ingegneri, designer, ricercatori e makers, proponendo un approccio multidisciplinare alla stampa 3D. Si studiano nuovi settori applicativi, con particolare attenzione ai materiali e alle implicazioni sociali, come nel caso dei materiali ceramici, compositi e dei prodotti stampati secondo logiche del design for each.
  • Opendot – Un fablab che mira ad animare il dialogo tra makers e produzione tradizionale per renderla più flessibile e creativa, Opendot è lo spazio in cui cui sperimentare nuovi modi di produrre e lavorare. Organizza eventi come hackathon e workshop per mettere in contatto le aziende con i nuovi artigianli digitali, trasferendo cosi dall’una all’atra categoria tecnologie e processi; collabora anche con le università, supportando quanti vogliono sviluppare una propria idea, supportandoli nella prototipazione e nella ricerca delle opportunita’ di avviamento piu interessanti
  • Social Drone – Il drone che supporta la condivisione senza limiti di connettività via WiFi dall’alto (multirotore o dirigibile) in occasione di energenze e catastrofi naturali. Sfruttando le potenzialita’ dei droni e utilizzandoli – attraverso connettivita’ con fonti 3G/4G/satellitari/ponti radio – Social Drone abilita comunicazioni altrimenti impossibili in quei frangenti. Attraverso accesori come le termocamere, poi, Social Drone supporta anche i soccorritori nella ricerca e nel salvataggio delle persone coinvolte dall’emergenza.
  • Stampomatica – Stampomatica nasce da due realtà che sperimentano con artigianato e tecnologia. È un progetto che reinterpreta la stampa a caratteri mobili e la rende contemporanea attraverso l’uso funzionale del 3D printing per la creazione di clichè inediti e personalizzati. Stampomatica unisce sapere artigianale e quello digitale, con risultati entusiasmanti.
  • Toolchair – La sedia da tagliare al laser. L’idea che nasce dall’osservazione della realta’ e dall’estrinsecazione di un bisogno, come in tutti i processi del product design, e che si realizza grazie alle possibiita’ offerte dal 3D printing. Toolchair e’ veloce da tagliare e e’ pronta per l’assemblaggio appena uscita dalla lasercut, senza bisogno di lavorazioni ulteriori. Il suo schienale viene curvato grazie a un pattern di taglio che gli conferisce flessibilità. Il progetto è nato nel 2014 come candidature a un concorso, lanciato da “mio Cugino” (un service per lavorazioni cnc).
    Un progetto pronto per il mercato, praticamente!
  • OSCOLA – Ancora una lampada, ancora una combinazione di Arduino, IoT, open design e digital fabrication: OSCOLA è il risultato di un workshop di open design IoT realizzato all’interno di Casa Jasmina, l’appartamento connesso open source di Arduino che si trova a Torino. Sia i file tecnici che il codice del progetto, coordinato da Jesse Howard, Lorenzo Romagnoli e Stefano Paradiso, sono a disposizione di chiunque voglia realizzare la lampada in un Fablab.
  • Circular Knitic – Ricordate “Maglieria Magica”? La Circular Knitic è la prima macchina da maglieria circolare interamente realizzabile in un FabLab, ed e’ molto, molto piu’ sorprendente! 3D printing, laser cutting, makerbeam e Arduino inside, Knitic offre al mondo della manifattura tessile una macchina rivoluzionaria, anche e soprattutto nel concept di fondo. Circular Knitic, infatti, e’ replicabile; il progetto e’ disponibile online
  • The Culture dress – Nato da una collaborazione tra Afroditi Psarra, media artist, e Dafni Papadopoulou, architetto, il progetto ingloba e supera le caratteristiche proprie dei wearable, di cui combina component elettroniche con design parametrico e tecniche di digital fabrication mentre ne ricerca nuove frontiere. Gli indumenti della serie sono percepiti come ‘organismi viventi’ che rispondono alle funzioni vitali dei loro utenti attraverso il movimento, e incorporano Arduino sia per la rilevazione che per il controllo dei movimenti. Senza dimenticare un tocco fashion: il design degli abiti ha visto la collaborazione della stilista Sara Savian.
  • WeMake Makerspace –  Una start-up innovativa,  con sede a Milano, che fornisce una serie di servizi e prodotti alla comunità creativa del territorio nel campo della manifattura tradizionale e digitale e nella formazione alle tecnologie di prototipazione, grazie a un Fablab dotato di vari macchinari.

Qui il Manifesto JustMakeIt!

C’e’ moltissima carne al fuoco e nessun rischio di bruciarsi: con uno scanner 3D, una stampante 3D, un laser cutter e un paio di computer si può fabbricare qualsiasi cosa, nel privato del proprio laboratorio come in azienda.

Comunicazione di servizio:  negli spazi di “JustMakeIt!” a GEC2015, Italia Lavoro presenta anche il programma #GaranziaGiovani, per supportare il vostro progetto d’impresa. In caso voleste sognare davvero in grande.

JustMakeIt! è a GEC2015 da domani. L’ingresso è gratuito ma è richiesta la registrazione. Tutte le info qui: http://www.gec.co/

 

 

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