La Kombucha, il drink del futuro!

  14 novembre 2017  >   Progetti · Ultime notizie

DIVERTIRSI… IN MANIERA CONSAPEVOLE E SENZA EFFETTI COLLATERALI SPIACEVOLI: E’ POSSIBILE? CI PENSANO I FOOD MAKERS CON LA KOMBUCHA!

 

Una bevanda biologica, sostenibile ed equilibrata: ecco la proposta della startup canadese Ethical Soda

Capita spesso che dopo una notte passata fuori con gli amici si debbano fare i conti con gli effetti che questa genera sul nostro organismo per colpa di quel bicchiere di troppo o quel boccone in più che può fare la differenza. Sono tante le startup che si muovono per ovviare a questo problema, cercando prodotti da lanciare sul mercato che siano gustosi ma allo stesso tempo sani e digeribili. In Canada, negli Stati Uniti e nel Regno Unito tra gli ultimi trend di questo genere c’è senza dubbio la Kombucha. Si tratta di una bevanda fermentata a base di tè ed originaria della Cina. Tale composto si ottiene dalla simbiosi tra microrganismi (lievito e batteri): questo permette l’avvio di un processo di fermentazione durante il quale il lievito trasforma lo zucchero in anidride carbonica e alcol. I restanti microrganismi trasformano la restante parte in cellulosa, sostanza che permette la crescita della Kombucha stessa formando la massa gelatinosa che fa poi da “starter” alla bevanda fermentata.

La Kombucha è quindi il risultato di un processo di fermentazione che offre al gusto di chi la beve un’esperienza effervescente e rinfrescante con una bassa percentuale di alcool.

 

Materie prime di qualità alla base di Zip Kombucha, bevanda prodotta da una giovane startup americana come una valida alternativa a prodotti nutrizionalmente vuoti o nocivi.

Non stupisce che in Cina il composto sin dai tempi antichi fosse noto come “un prodigio” in grado di “equilibrare l’energia” e soprannominato “il fungo dell’immortalità.” La bevanda è infatti ricca di antiossidanti che riducono i radicali libero dell’ossigeno, tra i principali responsabili dell’invecchiamento a livello cellulare. Fortifica inoltre il sistema immunologico e gastrico dei consumatori, eliminando le tossine; per questo oggi rientra tra tutte quelle innovazioni alimentari definite salutari. Si aggiunge poi che la possibilità di mixare la bevanda con aromi di frutta e di spezie può dare vita a combinazioni illimitate. Ci si trova di fronte ad un prodotto ideale sia per i food makers che possono sperimentare tecniche di fermentazione tradizionale e nuove tecniche produttive, sia per i consumatori piú attenti, che cercano bevande alcoliche innovative, di qualità e ricche di proprietà benefiche.

Tra le prime startup sul mercato troviamo DR HOPS KOMBUCHA BEER  e CRAFT KOMBUCHA che hanno commercializzato il loro composto contestualizzandolo nel segmento di mercato delle birre artigianali.   

Da loro si differenziano le startup che sviluppano prodotti adatti  ad ogni pubblico e che cercano di creare un prodotto di origine 100% biologica, sostenibile o elaborata a partire da materie prime di qualità. Ethical Soda (Canada), Zip Kombucha (Stati Uniti), LoveKombucha (Regno Unito),  Happy Leaf Kombucha (Stati Uniti) ne sono un esempio: queste giovani aziende si propongono sul mercato come una valida alternativa a prodotti nutrizionalmente vuoti o nocivi, e si pongono la sfida di contribuire all’alimentazione anche di chi soffre di patologie croniche come diabete e sclerosi.

 

Dr. Hops, la bevanda innovativa che sa di birra artigianale!

Il mercato della Kombucha non riguarda solo la bevanda finita ma anche i kit che consentono di prepararla a casa propria. Lo dimostrano i casi di Howlinfuse e Kombucha-Shop. Al mercato dei ristoratori si rivolge invece U-Bruu che ha pensato ad un distributore per alberghi, ristoranti e uffici. Ad altro uso è destinato invece lo  SCOBY, acronimo di “Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast“, la colonia simbiotica di batteri e lievito da cui si ottiene la Kombucha. I ricercatori dell’Università Statale dell’Iowa, (USA), stanno infatti rielaborando un composto che parte dagli scarti e viene usato nel campo tessile. Qualcosa di simile a quello che la Startup italiana Orange Fiber ha fatto con gli scarti delle arance. 

In Italia, a Bologna, proprio due giovani talenti del Future Food Ecosystem stanno sperimentando nuove combinazioni con la Kombucha. Si tratta di Francesco Dell’Onze (studente Unibo) e José Della Rosa (studente del Basque Culinary Center di Guipúzcoa) che saranno tra i protagonisti dell’area food di Maker Faire Rome 2017. Ci hanno anticipato che stanno studiando nuove fragranze partendo dagli scarti di caffé e cacao. Il risultato? Lo scopriremo insieme a Maker Faire Rome, dall’1 al 3 dicembre alla Fiera di Roma!

 

José Della Rosa studente del Basque Culinary Center di Guipúzcoa) tra i protagonisti dell’area food di Maker Faire Rome 2017 insieme a Francesco Dell’Onze

 


Maker Faire Rome – The European Edition 4.0 (1-3 dicembre, Fiera di Roma) avrà una sezione dedicata al mondo del cibo e agricoltura: l’innovazione nell’alimentazione (cibi, macchine, robotica, metodi di preparazione e conservazione) e nell’agricoltura (agro-tech, innovazione rurale, automazione, monitoraggio). L’Area Food di #MFR17 è realizzata in collaborazione con il Future Food Institute, anima educational di un intero ecosistema – il Future Food –  che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo ma valorizzando il territorio.