L’innovazione “guarda” oltre: ecco FingerReader!

  11 agosto 2017  >   Curiosità · Progetti · Ultime notizie

Finger Reader: ecco il dispositivo che permette ai non vedenti di leggere libri e riviste.

 

FingerReader
FingerReader, il dispositivo wearable che permette a persone non vedenti o ipovedenti di leggere libri e riviste

 

Scegliere un libro dalla libreria, aprirlo e iniziarlo a leggere,appassionarsi capitolo dopo capitolo, richiuderlo ponendo un segnalibro per poi riaprirlo. Niente di più banale, ma se a voler leggere il libro è un ipovedente o non vedente?  

FingerReader è la risposta: uno strumento per il riconoscimento di testi sviluppato dal gruppo di ricerca Fluid Interface guidato da Roy Shilkrot e Jochen Huber del MIT Media Lab (Massachausetts Institute of Tecnology) di Boston.

FingerReader è un dispositivo indossabile:un anello, realizzato con una stampante 3D, al cui interno racchiude una micro telecamera che inquadra le righe da leggere e un sintetizzatore vocale che attraverso un microfono di un portatile o di uno smartphone va a trasformare ogni singola parola in suono. 

Per potersi avvalere del FingerReader occorre trascinare sul testo il dito che indossa l’anello magico per avere così “il dito che legge”: certo, la voce artificiale di FingerReader non sarà quella di Frank Sinatra, ma questi piccoli dettagli possiamo anche lasciarli da parte.

E non è tutto: Il potere della tecnologia non si limita solo alla scannerizzare del testo scritto tramutandolo in audio ma è capace anche di capire dove inizia e dove finisce ogni riga avvertendo l’utente con delle vibrazioni, nel caso in cui il dito non procedesse in modo lineare ma seguisse traiettorie sbagliate o eventualmente saltasse una o più parole.

Inoltre, l’anello è in grado di leggere anche in lingue diverse in quanto il FingerReader dispone anche di un traduttore istantaneo.

Il MIT Media Lab ha lavorato duramente per realizzare questo prototipo, attualmente in fase di progettazione e di sperimentazione.

L’obbiettivo è quello di commercializzarlo e di renderlo disponibile e funzionale non solo ai non vedenti ma anche a chi vede bene.

Come ha scritto il giornalista Alberto Flores d’Arcais: “FingerReaders è stato pensato per gente che ha disabilità, abilità e superabilità”.

Ecco perché questo oggetto wearable potrebbe aiutare milioni di persone: secondo la World Health Organization “si stima che 285 milioni di  persone abbiano problemi alla vista: 39 milioni sono ciechi e 246 sono ipovedenti”.

Inoltre, “circa il 90% delle persone con problemi alla vista vivono in paesi in via di sviluppo”.

Il caso di FingerReader ci mostra come tecnologia e innovazione siano fondamentali per andare oltre le disabilità: aiutare le persone è una missione delicata e noi non possiamo che sostenere chi mette a disposizione il proprio talento e la propria creatività cercando di trovare soluzioni alternative volte a  migliorare la vita di persone affette da gravi patologie e dei loro familiari.

A questo proposito vi ricordiamo Make to Care, il contest ideato lo scorso anno da Sanofi Genzyme che torna in occasione della V Edizione di Maker Faire Rome – The European Edition 4.0 (1-3 dicembre, Fiera di Roma): aspettiamo i vostri progetti! 

 

Il contest Make To Care è aperto: aspettiamo i vostri progetti!

 

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