L’uovo sodo vegano: ecco l’invenzione di 4 studentesse italiane!

  28 settembre 2017  >   Flash · Progetti · Ultime notizie

Il brevetto numero 100 dell’Università di Udine è un uovo innovativo del tutto made in italy

 

 

Francesca Zuccolo, Aurora Gobessi, Greta Titton e Arianna Roi, iscritte al corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Universitá di Udine possono essere definite vere e proprie Food Makers grazie al loro progetto.

La sperimentazione è iniziata per caso, semplicemente per superare un esame curricolare. Una parte dell’esame di “Principi di formulazione“, tenuto dalla Professoressa Monica Anese, professore associato di Food Technology del Dipartimento di Scienze Agro-Alimentari, Ambientali e Animali, consisteva nell’ideare, progettare ed infine realizzare fisicamente un prodotto alimentare innovativo.

 

Un uovo non uovo: ecco l’invenzione del tutto Made in Italy di Francesca Zuccolo, Aurora Gobessi, Greta Titton e Arianna Roi

L’ispirazione è nata dall’analisi delle attuali tendenze dell’industria alimentare. Negli ultimi anni, la ricerca sull’utilizzo di proteine alternative è aumentata notevolmente in risposta alla crescita della popolazione mondiale poiché le risorse naturalmente disponibili potrebbero non essere sufficienti per alimentare tutti. Tra le varie proposte, spiccano le proteine di insetti, in quanto il loro allevamento richiede bassi costi e lo sfruttamento di prodotti di scarto dell’industria agroalimentare. La produzione di alimenti vegani e RTE (Ready-To-Eat) è in continua evoluzione ed espansione. E così sono giunte all’idea finale, ovvero quella di creare un “uovo non uovo” e di produrlo totalmente con materie prime di origine vegetale. La sfida maggiore è stata quella di riuscire ad unire insieme ingredienti che potessero dare forma, gusto e consistenza simili a quelli dell’uovo animale.

Un uovo vegano è un’alternativa sana e nutriente per coloro che non vogliono consumare prodotti di origine animale. Inoltre è adatto a persone che soffrono di ipercolesterolemia, intolleranza all’uovo e al latte, ma anche per chi soffre di celiachia, essendo un prodotto privo di glutine. La tabella nutrizionale deve essere ancora studiata con precisione, ma in termini generali si può dire che si tratta quindi di un prodotto altamente proteico in quanto realizzato con diverse farine di legumi, mentre nel tuorlo è presente una componente grassa data da oli vegetali.

È difficile attualmente affermare con precisione i costi relativi alla produzione in quanto al momento è stato solo prodotto su piccola scala. Tuttavia, i tempi di produzione sono brevi ed il processo impiega ingredienti semplici.

Come immaginano il futuro del cibo? “Probabilmente il cibo del futuro sarà totalmente diverso da quello presente sulle tavole ai nostri giorni. Crediamo continuerà a crescere il settore del biologico, verrà prestata sempre più attenzione agli ingredienti e ai prodotti “salutari”. Spopoleranno i prodotti Ready-To-Eat, pratici e veloci da consumare. E poi si troveranno prodotti fatti con ingredienti che oggigiorno sembrano ancora pura follia…

Nelle prossime settimane il brevetto comincerà l’iter per la commercializzazione, e le aziende interessate potranno presentare domanda per avviarne la produzione. L’ambizione attuale? Poter vedere il loro uovo sodo vegano sul mercato, naturalmente!

 

Le quattro studentesse Francesca Zuccolo, Aurora Gobessi, Greta Titton e Arianna Roi

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