L’Urban Coolab prepara il Future Food a Maker Faire Rome!

  21 novembre 2017  >   Progetti · Ultime notizie

Dai gioielli fatti di scarti alle alghe in scaglie per la colazione. A Bologna il Future Food si prepara a #MFR17 con Urban CooLab

 

We Lab a MFR16

Maker Faire Rome è sempre più vicina e l’attenzione e la curiosità per startup food e agritech da parte di Future Food Institute cresce di giorno in giorno. Nei  giorni scorsi ha infatti aperto a Bologna, sede dell’Istituto di ricerca, Scuderia Future Food Urban CooLab. Si tratta di un luogo di ristoro ma anche di scambio di conoscenza e sperimentazione nel cuore del campus universitario più antico al mondo, in una città “icona” del food a livello globale. Uno spazio di nutrimento per il corpo e per la mente pensato per accogliere in primo luogo gli studenti. Un laboratorio permanente e operativo a servizio della comunità e pronto a stimolare il pensiero critico e la partecipazione di tutti.

Durante l’evento di apertura con la stampa si è parlato proprio dell’imminente Maker Faire Rome e sono state mostrate tantissime startup legate al mondo dei food makers.

 

Cooki, software dedicato ai professionisti del settore alimentare che permette di gestire facilmente food cost e informazioni su allergeni e valori nutrizionali dei prodotti alimentari

Partiamo con i bolognesi di Cooki, un servizio software dedicato ai professionisti del settore alimentare che permette di gestire facilmente food cost e di comunicare le informazioni su allergeni e valori nutrizionali dei prodotti alimentari offerti ai propri clienti. Nati da oltre un anno ormai sono tantissime le realtà che si rivolgono a questo progetto per le proprie attività legate al mondo food. Sempre a matrice tech era presente DNAPhone che progetta, sviluppa e commercializza soluzioni innovative per la misura e la diagnostica di parametri chimici e biologici mediante l’uso di dispositivi ottici integrati con tecnologie smart e mobile. Chi ha partecipato alla scorsa edizione di Maker Faire Rome forse si ricorda di loro per il progetto We-Lab, piattaforma innovativa che permette di costruire il proprio laboratorio di analisi (DIY, Do-It-Yourself) e creare progetti scientifici in modo semplice e interattivo attraverso l’uso di tecnologie smart e mobile. Tra i laboratori dedicati ai più piccoli della scorsa edizione ce n’era uno nato proprio dalla collaborazione fra We-Lab e Future Food. Abbiamo scoperto per l’occasione che anche i piccoli partecipanti di Maker Faire Rome possono rivelarsi dei grandi food makers!

Due dei progetti presentati a Scuderia Future Food Urban CooLab erano invece legati al tema degli sprechi e dell’economia circolare. Il primo è Funghi Espresso che si pone l’obiettivo di produrre funghi freschi in modo sostenibile e naturale, utilizzando il fondo di caffè proveniente dai bar e dai ristoranti del territorio come substrato per la coltivazione. Anche i ragazzi di Funghi Espresso sono stati tra i protagonisti della scorsa edizione di Maker Faire Rome vincendo il Blue Ribbon. Torneranno anche quest’anno per mostrare i progressi fatti in questo lungo periodo.

C’era poi il progetto Meraky Design che a detta delle sue founder é nato un po’ per gioco. Spinte infatti dalla passione comune del recupero di piccoli oggetti e complementi d’arredo, Emilia e Rosaria hanno messo in campo la loro creatività per inventare nuovi utilizzi e nuove finiture e ridare vita ad oggetti destinati a finire nella spazzatura. Le due makers hanno cosí migliorato, e rifinito tecniche e lavorazioni affermandosi nel mondo artigianale con una collezione di bijoux prima e accessori moda dopo.

 

Funghi freschi in modo sostenibile e naturale: ecco Funghi Espresso, vincitore del Blue Ribbon a MFR16

A chiudere lo showcase non potevano mancare le proposte del cibo del futuro. Su questo fronte c’era Italbugs che ha creato un prodotto in capsule a base di due tipi di insetto. Si tratta di un alimento in polvere da mettere nei cibi o ingerire. Possiede il 75 % di proteine ed è un cibo che, come dice la FAO, fa bene alla salute ed ha un basso impatto ambientale. Troviamo poi Spireat di Spirufarm che produce spirulina 100% biologica italiana tramite agricoltura sostenibile. Come lo fa? Aiutando le aziende agricole a recuperare l’energia termica dei biogas per ottenere a costo zero spirulina disponibile tutto l’anno. Infine c’era Plantui un giardino idroponico ad uso domestico che occupa pochissimo spazio e che sarà presente a Maker Faire Rome quest’anno. Si tratta di un prodotto in grado di far crescere contemporaneamente fino a 12 piante grazie a un sistema brevettato che funziona tutte le stagioni in virtù di uno speciale spettro luminoso e aumenta di 2 o 3 volte il contenuto di vitamina C e beta-carotene. 

Questo showcase é stato per il Future Food un banco di prova che ci ha fatto ripensare tantissimo alla scorsa edizione di Maker Faire Rome dove i food makers hanno mostrato i propri prodotti di fronte a 100 000 visitatori. Ora siamo pronti alla sfida di questa edizione.

Let’s hack food together!

Spirulina 100% biologica tramite l’agricoltura ecosostenibile: è il progetto Spireat di Spirufarm

Maker Faire Rome – The European Edition 4.0 (1-3 dicembre, Fiera di Roma) avrà una sezione dedicata al mondo del cibo e agricoltura: l’innovazione nell’alimentazione (cibi, macchine, robotica, metodi di preparazione e conservazione) e nell’agricoltura (agro-tech, innovazione rurale, automazione, monitoraggio). L’Area Food di #MFR17 è realizzata in collaborazione con il Future Food Institute, anima educational di un intero ecosistema – il Future Food –  che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo ma valorizzando il territorio. Avete già dato un’occhiata a quello che troverete alla V edizione di Maker Faire Rome? Ecco l’elenco completo degli espositori