Olio 4.0: frontiere di un’eccellenza fra tradizione, sostenibilità e business

  8 novembre 2017  >   Protagonisti · Ultime notizie

la cucina mediterranea non PUÒ fare a meno dell’olio d’oliva, sinonimo di salute e qualità. e tante sono le novità per garantire e ottimizzare la sua produzione!

 

Come concepire la cucina mediterranea senza olio d’oliva? Questo tipo di cucina, considerata una delle più sane del mondo, certamente non sarebbe la stessa senza uno dei suoi ingredienti fondamentali. Insalate, riso, stufati, pasta e altre prelibatezze, perderebbero molto del loro gusto se fossero utilizzati altri tipi di olio, forse meno costosi, ma con un sapore e un aroma decisamente diversi. Per i puristi della cucina di tutto il mondo, ricette come hummus, insalata greca, ratatouille o pesto sarebbero inconcepibili con olio di soia o mais. Da questo deriva la necessitá di introdurre nella produzione innovazioni e nuove tecnologie alimentari, in modo da creare nuove soluzioni per la trasformazione e la crescita di questo prodotto, al fine di rafforzare l’intera catena di produzione non solo nel settore culinario ma anche in quello cosmetico.

 

Elaisian, la startup italiana che ha sviluppato una proposta per monitorare la salute della pianta, in modo da rendere possibile la prevenzione dai parassiti e la riduzione dell’uso di pesticidi.

Grazie alle attuali conoscenze e le novità nel campo del “FoodTech”, è arrivato il momento di creare una realtà 4.0 per l’olio d’oliva, ossia una realtà volta ad intraprendere processi finalizzati a garantire la sostenibilità del prodotto, del business e dell’ambiente. La sfida non riguarda solo gli strumenti agricoli di maggior qualità o i programmi di irrigazione, piuttosto progettare un futuro possibile per la catena produttiva e renderlo realtà. In Spagna, ad esempio, sono stati sviluppati sistemi per l’estrazione dell’olio d’oliva mediante ultrasuoni e l’utilizzo della gramolatura per rendere efficiente il processo produttivo in termini di resa e qualità nutrizionale, aumentando così gli antiossidanti nel prodotto finale.

Non c’è da stupirsi se sempre più startup con le loro iniziative imprenditoriali puntano a portarci sulla tavola un Olio 4.0. In Italia, la startup Elaisian ha sviluppato una proposta per monitorare la salute della pianta, in modo da rendere possibile la prevenzione dai parassiti e la riduzione dell’uso di pesticidi. Tale procedura permette allo stesso tempo di ridurre la l’utilizzo di concimi di origine chimica.

REVOILution, un progetto presentato proprio a Maker Faire Rome nel 2016, ha messo a disposizione del mercato nazionale italiano un servizio di alta qualità tecnologica per la produzione di olio extra vergine di oliva in casa, partendo da polpe di olive surgelate di qualità. REVOILution garantisce il consumo di un prodotto naturale, che conserva le proprietà organolettiche dell’olio, oltre al gusto e all’aroma, permettendo di avere un olio senza rischi di adulterazione. La startup azzera inoltre gli scarti (recupera il nocciolo, la polpa dopo l’estrazione è edibile) ed aumenta i profitti degli olivicoltori fino al 50%.

REVOILution, un progetto presentato proprio a #MFR16, ha messo a disposizione del mercato nazionale italiano un servizio di alta qualità tecnologica per la produzione di olio extra vergine di oliva in casa.
Credits: Buzzo Lambertoni Design

Nel settore della sostenibilità agroalimentare c’è ancora molto da fare, ma iniziative quali Q’omer BioActive Ingredients S.L. (Spagna) rendono visibili le possibilità di un settore in rafforzamento, quello della trasformazione biotecnologica e della commercializzazione di prodotti BIO, in cui l’impatto sociale e i benefici sulla salute saranno decisivi. Q’omer BioActive produce estratti di oliva, adatti alla trasformazione in cosmetici,  o all’uso per prodotti nutraceutici e alimentari.

Nello scenario dell’industria 4.0 innovazione e cambiamento sono gli ingredienti per una nuova realtà che abbraccia anche i produttori e consumatori di olio d’oliva. Siamo sicuri pertanto che il futuro di questa eccellenza della tradizione agricola vedrà un rafforzamento della produzione locale e sostenibile, seppur rivolta ad un mercato sempre più ampio, proprio grazie alle migliorie previste da progetti come quelli che abbiamo presentato.


Maker Faire Rome – The European Edition 4.0 (1-3 dicembre, Fiera di Roma) avrà una sezione dedicata al mondo del cibo e agricoltura: l’innovazione nell’alimentazione (cibi, macchine, robotica, metodi di preparazione e conservazione) e nell’agricoltura (agro-tech, innovazione rurale, automazione, monitoraggio). L’Area Food di #MFR17 è realizzata in collaborazione con il Future Food Institute, anima educational di un intero ecosistema – il Future Food –  che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo ma valorizzando il territorio.