Un aiuto in cucina: ecco le ultime frontiere dei “robot chef”!

  6 novembre 2017  >   Progetti · Ultime notizie

poco tempo per stare ai fornelli? ALCUNI ELETTRODOMESTICI INNOVATIVI che rivoluzioneranno le nostre cucine: SCOPRIAMOLI INSIEME!

 

Spesso il tempo è tiranno, anche per preparare una semplice insalata: per fortuna, anche in cucina, l’innovazione viene in nostro soccorso!

La tecnologia ci permette ormai di svolgere in cucina in modo molto più semplice sempre più operazioni “meccaniche” e alcuni robot hanno la possibilità di preparare piatti interi una volta che si forniscono gli ingredienti alla macchina, in poco tempo e con poca fatica. Aziende come Momentum Machines e Chowbotics si occupano proprio di questo segmento di mercato, che sembra crescere di anno in anno.

Pensate che Chowbotics ha raccolto recentemente 5 milioni di dollari per un finanziamento iniziale ed ha creato Sally the Salad Machine. Si tratta di una sorta di distributore che permette di preparare più di mille insalate diverse. Un’idea perfetta per una pausa pranzo veloce e leggera. L’azienda punta a creare presto macchinari anche per la preparazione di colazioni, tacos e altri cibi etnici. Va precisato che queste macchine sono state pensate come aiutanti e non come sostituti: di certo nessun robot potrà mai emulare la creatività del cuoco o l’esperienza del gusto e del sapore, e soprattutto sono limitate riguardo la libertà di movimento in cucina o negli ambienti di lavoro.

 

“Sally the Salad Machine”: ecco il distributore che prepara per noi più di mille differenti insalate. Ready to eat!

A quest’ultimo problema l’azienda inglese Moley Robotics ha cercato di dare una soluzione. Nel 2014 ha presentato al pubblico MK1, e l’anno dopo l’invenzione ha vinto il primo premio nel concorso sull’innovazione al Consumer Electronics Show Asia 2015. MK1 non è un robot da cucina come siamo abituati a concepirlo, bensì è un robot che cucina: la macchina è infatti dotata di due braccia meccaniche simili a quelle umane, mosse da più di 20 motori. Il computer è programmato per imitare i movimenti del corpo, quindi MK1 prima di cucinare deve “vedere” un cuoco preparare il piatto e solo dopo averne memorizzato le movenze è in grado di riprodurle fedelmente. Questo ovviamente implica che il robot non sia completamente indipendente dall’uomo: prima di settare la ricetta che si vuole preparare infatti bisogna disporre i vari ingredienti nell’ordine corretto, in modo da essere facilmente raggiungibili dalle braccia meccaniche.

La tecnologia dietro questo oggetto è davvero all’avanguardia: le braccia hanno 24 punti di giunzione, una fotocamera 3D che riconosce i movimenti e le forme, e ben 129 sensori che gli consentono di avvertire la pressione, il calore, le micro-vibrazioni. Nella memoria interna saranno registrate, almeno inizialmente, solo 48 ricette, ma Moley Robotics sta sviluppando una piattaforma di condivisione con più di 2000 ricette. Il lancio è previsto nel corso del 2018 e, almeno all’inizio, la macchina non sarà particolarmente a buon mercato: si parte con il modello più economico, che avrà un costo al pubblico di 15 mila dollari, fino ad arrivare al modello con tutti gli optional (con frigo e lavastoviglie integrata) al prezzo di 72 mila dollari.

Il futuro dei robot da cucina parte da qui!

 

20 motori e due braccia meccaniche: non un robot da cucina ma un robot che cucina: ecco MK1 di Moley Robotics

Maker Faire Rome – The European Edition 4.0 (1-3 dicembre, Fiera di Roma) avrà una sezione dedicata al mondo del cibo e agricoltura: l’innovazione nell’alimentazione (cibi, macchine, robotica, metodi di preparazione e conservazione) e nell’agricoltura (agro-tech, innovazione rurale, automazione, monitoraggio). L’Area Food di #MFR17 è realizzata in collaborazione con il Future Food Institute, anima educational di un intero ecosistema – il Future Food –  che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo ma valorizzando il territorio.